Fatti

La società [A.X. AG] (convenuta) è una società per azioni il cui capitale azionario era originariamente detenuto al 99,2% dalla società [B.X. AG] (debitore fallimentare). Nell'ambito di un piano di risanamento, l'attività operativa del debitore fallimentare è stata trasferita alla convenuta, con l'obiettivo di vendere la convenuta insieme alle sue società controllate come un'unica unità. All'asta delle azioni della convenuta, la società [Y.] SpA (attrice) ha acquisito il 99,2% del capitale azionario. Tuttavia, la convenuta ha rifiutato l'iscrizione dell'attrice come azionista nel libro soci, sostenendo che l'attrice fosse un'azienda concorrente e che l'offerta di acquisto delle azioni al valore effettivo non fosse stata sufficientemente chiarita.

Legge

Il Tribunale federale ritiene il comportamento della convenuta come abuso di diritto. La convenuta aveva assunto l'attività operativa nell'ambito del piano di risanamento, con l'obiettivo di vendere le partecipazioni insieme alle società controllate come un'unica unità. Rifiutando ora l'iscrizione dell'acquirente, per favorire invece un gruppo di dirigenti sostenuto dal consiglio di amministrazione come acquirente, impedisce l'attuazione del piano di risanamento. Questo comportamento contraddittorio, che contrasta con le legittime aspettative dei creditori fallimentari, non merita tutela giuridica. Anche se alla convenuta spetta in linea di principio un diritto di rifiuto ai sensi delle disposizioni sulla vincolazione delle…