Fatti
Il ricorrente [X.] è stato accusato, nell'ambito di un procedimento di indagine giudiziaria, di partecipazione a o sostegno di un'organizzazione criminale e di riciclaggio di denaro qualificato. Il 31 agosto 2004 sono stati sequestrati diversi conti bancari del ricorrente. Il ricorrente ha chiesto la liberazione di Fr. 15'000.-- al mese per il sostentamento di persone a carico, nonché di Fr. 32'280.-- per spese di difesa, che è stato rifiutato dall'Ufficio del pubblico ministero. Il ricorso contro tale decisione è stato respinto dal Tribunale penale federale (Camera di ricorso).
Il ricorrente ha presentato ricorso con la richiesta di annullare la decisione del Tribunale penale federale e di rinviare la causa a quest'ultimo per una nuova valutazione. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato l'ammissibilità del ricorso e ha concluso che il ricorso al Tribunale federale è ammissibile, poiché si tratta di una misura coercitiva. Il ricorrente può far valere, ai sensi dell'art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF, la violazione del diritto federale.
Il Tribunale federale ha esaminato l'obiezione del ricorrente, secondo cui l'autorità inferiore avrebbe violato l'art. 59 n. 3 CP. Il ricorrente ha sostenuto che i beni sequestrati dovevano essere sottratti al potere di disposizione dell'organizzazione criminale. Il Tribunale federale ha respinto questa argomentazione e ha stabilito che non è sufficiente, ai sensi dell'art. 59 n. 3 CP, che i beni siano sottratti in qualche modo al potere di disposizione dell'organizzazione criminale.
Il Tribunale federale ha anche esaminato l'obiezione del ricorrente, secondo cui l'autorità inferiore avrebbe violato il suo diritto ad essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.; art. 6 n. 3 lett. b CEDU). Il…