Fatti
Questa decisione riguarda un ricorso in nullità presentato contro una sentenza emessa dall'autorità cantonale a seguito del rinvio del caso da parte della Corte di cassazione penale. La Corte di cassazione penale ha stabilito che le istruzioni da essa impartite all'autorità cantonale nella sua sentenza di rinvio vincolano non solo quest'ultima, ma anche la Corte di cassazione penale stessa. Pertanto, la Corte di cassazione penale non può più tornare sulle sue istruzioni, anche se la sua giurisprudenza è nel frattempo evoluta.Legge
Secondo l'art. 277ter cpv. 2 CPP, l'autorità cantonale a cui la Corte di cassazione penale rinvia il caso a seguito di un ricorso in nullità deve fondare la sua nuova sentenza sui motivi giuridici enunciati nella sentenza di cassazione. La decisione del Tribunale federale acquista forza di cosa giudicata al momento in cui viene emessa, e le istruzioni impartite all'autorità cantonale in tale sentenza partecipano anch'esse di tale forza di cosa giudicata.
Ne consegue che tali istruzioni vincolano non solo l'autorità cantonale, ma anche la Corte di cassazione penale stessa. Pertanto, quando viene presentato un nuovo ricorso in nullità contro la sentenza emessa dall'autorità cantonale, la Corte di cassazione penale non può più tornare sulle istruzioni che aveva precedentemente impartito. Essa deve limitarsi a verificare se la nuova sentenza cantonale rispetti il quadro di tali istruzioni.
Questa soluzione si impone anche se, nel frattempo, il Tribunale federale ha modificato la sua giurisprudenza sulla…