Fatti

Questa causa riguarda una controversia successoria relativa a beni immobili e mobili appartenenti a Caterina Rossi-Scaroni. Nel 1911, Caterina Rossi ha conferito una procura generale a suo fratello Lodovico Scaroni per rappresentarla nei suoi affari in Ticino. Nel 1919, Lodovico Scaroni ha utilizzato questa procura per vendere i beni immobili di Caterina Rossi a suo nipote Camillo Scaroni, per poi riacquistarli lo stesso giorno. Trent'anni dopo, nel 1950, Caterina Rossi ha donato tutti i suoi beni in Svizzera a Camillo Scaroni. Dopo il decesso di Caterina Rossi, i suoi figli e Camillo Scaroni hanno intentato un'azione civile contro Lodovico Scaroni per recuperare i beni immobili e mobili dell'eredità.

Legge

Il DTF ha stabilito che i contratti conclusi il 30 agosto 1919 tra Lodovico Scaroni e Camillo Scaroni erano nulli, in quanto si trattava di contratti conclusi da un mandatario con se stesso, in conflitto con gli interessi del mandante. Caterina Rossi non aveva espressamente autorizzato o ratificato successivamente tali contratti. Di conseguenza, Lodovico Scaroni non ha potuto acquisire la proprietà dei beni immobili attraverso questi contratti.

Inoltre, il DTF ha ritenuto che l'art. 662 CC sulla prescrizione acquisitiva…