Fatti

Nell'ambito del fallimento dell'agricoltore e commerciante Josef Willi a Rossrüti, la seconda assemblea dei creditori ha deciso, con 8 voti contro 4 e 1 astensione, di vendere il bene immobiliare del defunto, un'azienda agricola di circa 10 ettari, a Eugen Häfeli, ex dipendente e nuovo affittuario, per il prezzo di stima del patrimonio concorsuale di CHF 137'000.-. Cinque creditori (banche di Basilea con forti crediti su effetti di cambio) che avevano votato contro o si erano astenuti hanno presentato un ricorso contro questa decisione, chiedendone l'annullamento. L'autorità cantonale di vigilanza ha accolto questa richiesta il 28 novembre 1960. Häfeli e il patrimonio concorsuale hanno quindi ricorso contro questa decisione al Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ritiene che le decisioni della seconda assemblea dei creditori riguardanti la realizzazione dell'attivo non siano in linea di principio impugnabili, ma possano essere oggetto di ricorso per illegalità, in particolare se l'assemblea ha abusato del suo potere discrezionale adottando una misura manifestamente incompatibile con lo scopo della procedura fallimentare. Nel caso di specie, i creditori conoscevano l'offerta ferma e…