Fatti

Questa decisione riguarda il pignoramento o il sequestro dei redditi di un lavoratore autonomo (un architetto in questo caso). I punti principali sono i seguenti:

  • La durata massima per la quale i futuri redditi del debitore possono essere pignorati o sequestrati è limitata a un anno, al fine di proteggere sia il debitore che gli altri creditori.
  • Quando i redditi di un lavoratore autonomo sono pignorati o sequestrati, bisogna prima dedurre le spese necessarie per l'esercizio della sua attività (i "costi di produzione") dal reddito lordo, al fine di determinare il reddito netto che può essere pignorato.
  • Il debitore non può determinare da solo l'ammontare dei costi di produzione necessari; spetta all'ufficio delle esecuzioni stabilirli, basandosi sulla contabilità o per confronto con altre imprese simili.
  • Possono essere dedotte solo le spese effettivamente necessarie per l'ottenimento del reddito; le spese che non contribuiscono all'aumento del reddito professionale non possono essere prese in considerazione.
  • Il minimo vitale del debitore deve essere anch'esso dedotto dal reddito netto per determinare l'importo pignorabile o sequestrabile.

Legge

Nel caso di specie, l'ufficio delle esecuzioni deve ancora esaminare in dettaglio alcuni elementi per determinare i costi di produzione effettivamente necessari dell'architetto, come l'affitto del suo ufficio, le spese di fotocopie, ecc. Deve inoltre stabilire il reddito lordo medio mensile del debitore, per poi dedurne i costi di produzione…