Fatti
X. era il presidente del consiglio di amministrazione con firma individuale della società [M. AG], che è stata cancellata dal registro di commercio nel marzo 1984 dopo la sospensione della procedura fallimentare per mancanza di attivi. La Sig.ra [Z.], in qualità di creditrice della società, ha richiesto la reiscrizione di [M. AG] nel registro di commercio, affermando che la società disponeva ancora di un attivo non realizzato, ovvero sei macchine in ceramica in Germania, al momento della sospensione del fallimento. La Sig.ra [Z.] ha inoltre fatto valere pretese di responsabilità contro il presidente del consiglio di amministrazione per danni indiretti.Legge
Secondo la costante giurisprudenza, un creditore che richiede la reiscrizione di una società anonima deve solo rendere verosimili le condizioni per tale reiscrizione e l'esistenza del suo credito, poiché spetta al giudice e non alle autorità del registro di commercio decidere definitivamente su tali questioni. Le autorità del registro non possono rifiutare al creditore un processo contro la società se egli può far valere le sue pretese attraverso un altro mezzo ugualmente esigibile.
Nel caso di specie, sebbene le macchine in ceramica non costituiscano più un attivo non distribuito di [M. AG], come ammesso dalla Direzione della giustizia, la Sig.ra [Z.] ha fatto valere, oltre al suo credito, pretese di responsabilità ai sensi degli art. 755 e segg. CO. Il Tribunale federale ritiene che la Sig.ra [Z.] possa avvalersi dell'art. 756 cpv. 2 CO, anche se la…