Fatti
Il caso riguarda un minore, A., nato il 9 marzo 2010, la cui madre, B., ha intrattenuto una relazione con X., un cittadino americano, da gennaio 2009 a gennaio 2010. Il padre del minore non è stabilito. Il 18 maggio 2010, la Giustizia di pace del distretto di Lavaux-Oron ha designato una curatrice per il minore A. per rappresentarlo in un'azione di disconoscimento diretta contro di lui, nonché per aprire successivamente un'azione di stabilimento di paternità e di pagamento di alimenti a suo nome e per suo conto.
Il 19 novembre 2010, A., rappresentato dalla sua curatrice, ha presentato una richiesta di conciliazione al Giudice di pace del distretto di Lavaux-Oron, tendente a far pronunciare giudizialmente che X. è suo padre e che deve contribuire al suo mantenimento. Un atto di non-conciliazione è stato rilasciato il 1° febbraio 2011. Il 28 febbraio successivo, ha aperto un'azione di paternità e di pagamento di alimenti dinanzi al Tribunale civile dell'arrondissement dell'Est vaudois.
Il Presidente del Tribunale civile dell'arrondissement dell'Est vaudois ha statuito il 15 luglio 2011 per via di misure provvisionali, obbligando X. a versare ad A. un contributo di mantenimento di 3'500 fr. al mese, oltre alle eventuali indennità familiari, a partire dal 9 marzo 2010. Con sentenza dell'11 ottobre 2011, il Giudice delegato della Corte d'appello civile del Tribunale cantonale del cantone di Vaud ha parzialmente accolto l'appello di X. e riformato l'ordinanza impugnata nel senso che la pensione è ridotta a 2'550 fr. al mese, a partire dal 1° luglio 2010.
Legge
La decisione impugnata si fonda sull'antico art. 283 CC (= art. 303 al. 2 lett. b CPC), che prevede che quando la paternità è presunta e lo rimane dopo l'amministrazione delle prove immediatamente disponibili, il convenuto deve, su richiesta dell'attore, anche prima del giudizio, contribuire in modo equo al mantenimento del minore. Si tratta di misure di esecuzione anticipata, e non di misure di regolamentazione.
La decisione che ordina queste misure è una decisione incidente ai sensi dell'art. 93 al. 1 LTF. Affinché questa decisione sia suscettibile di ricorso, deve causare un pregiudizio…