Fatti
La Sig.ra X., moglie del defunto Sig. X., deceduto accidentalmente nel 1961, ha intentato un'azione di risarcimento danni contro la Banca Svizzera di Credito e Deposito (BSCD) a seguito del prelievo da parte della Sig.ra Ursula [K.], amante del Sig. X. e madre di due suoi figli, dei valori depositati su un conto intestato a quest'ultima. Il Tribunale di Commercio del Cantone di Zurigo ha respinto la richiesta, ritenendo che la banca avesse agito in conformità con i contratti conclusi con la Sig.ra [K.] e non avesse commesso alcuna colpa.
Il Sig. X., dirigente di un'azienda chimica americana, aveva nel 1958 fatto aprire un conto e un deposito a nome della Sig.ra [K.], trasferendovi titoli dal suo stesso deposito. Dopo la sua morte, i suoi eredi hanno revocato le procure che aveva concesso a terzi su questi conti. La banca ha quindi consegnato i valori alla Sig.ra [K.], in conformità con il contratto di deposito stipulato con lei.
Legge
Il DTF ritiene che la banca abbia correttamente eseguito il mandato affidatole dal Sig. X. nel 1958, aprendo un conto e un deposito a nome della Sig.ra [K.] e concludendo con lei un contratto di deposito. Avendo il Sig. X. espressamente concesso alla…