Fatti

L'attore, un tecnico di costruzioni sotterranee, ha subito in un incidente una grave disabilità che ha compromesso le sue possibilità di guadagno e di avanzamento di carriera. Il Tribunale cantonale ha calcolato il danno da invalidità futura deducendo dal possibile reddito mensile di CHF 5'000 il salario mensile effettivo di CHF 3'000 e la rendita SUVA di CHF 889. Ne è risultata una perdita di guadagno di CHF 1'111 al mese, che il Tribunale cantonale ha capitalizzato. I convenuti hanno contestato il calcolo, in particolare l'applicazione della tabella di attività 20 invece della tabella 23 per le rendite temporanee. Il Tribunale federale ha confermato la procedura del Tribunale cantonale.

Legge

Il Tribunale federale ha affermato che in casi come quello in esame debba in linea di principio essere utilizzata una tabella di attività per la capitalizzazione del danno, poiché la durata dell'attività lavorativa non può essere stimata con precisione nel singolo caso. Una limitazione all'età pensionabile generale sarebbe troppo rigida e non terrebbe conto di eventuali attività lavorative dopo il pensionamento. Nel caso concreto, è del tutto plausibile che l'attore, a causa della sua disabilità e della mancanza di limitazioni della sua aspettativa di vita, rimanga attivo oltre i 65 anni.

Tuttavia, il Tribunale cantonale ha erroneamente imputato per intero la rendita SUVA al danno e di conseguenza ridotto proporzionalmente il diritto di risarcimento dell'attore. Secondo la giurisprudenza, la SUVA può rivalersi sul responsabile civile solo nella misura in cui le…