Fatti
X. (nato nel 1970) e A. (nata nel 1969) avevano relazioni sessuali regolari dal 1996. Il 3 settembre 2002, X. ha costretto A. a subire atti sessuali, in particolare rapporti sessuali e atti analoghi all'atto sessuale, che ha filmato con una webcam. X. è stato inoltre riconosciuto colpevole di pornografia per aver diffuso tali registrazioni su internet. Il tribunale di primo grado ha condannato X. a 3 mesi di reclusione con la condizionale. Il pubblico ministero ha fatto appello, chiedendo una pena di 16 mesi di reclusione con la condizionale. La corte d'appello ha confermato la sentenza di primo grado.Legge
Il DTF ritiene che la pena per la costrizione sessuale, in particolare l'atto analogo all'atto sessuale (fellatio), non possa essere notevolmente inferiore a quella che sarebbe stata pronunciata per uno stupro in circostanze comparabili, ovvero almeno un…