Fatti

La controversia riguarda la successione di A.B., deceduta l'11 maggio 1979. Nel suo testamento del 1° marzo 1979, A.B. ha istituito suo marito H.B. come erede universale, qualificandolo come "gravato" senza designare legatari. Dopo il decesso di H.B. nel 1997, suo nipote G.F. ha rivendicato la qualità di legatario sostituto (erede di rimpiazzo) sull'unico bene ancora presente nella successione di A.B., ovvero una quota di comproprietà su un immobile. Gli eredi legali di H.B. hanno contestato questa pretesa.

Legge

Il Tribunale federale esamina liberamente l'interpretazione del testamento da parte delle istanze cantonali, basandosi sulle constatazioni di fatto stabilite. Esso ritiene che il testamento non contenga una designazione di legatari sostituti, ma soltanto l'istituzione di H.B. come erede universale, con una clausola che lo dispensa da qualsiasi obbligo di garanzia. Sebbene la testatrice abbia utilizzato il termine "gravato", ciò non è sufficiente a stabilire che abbia voluto istituire legatari sostituti, in quanto si tratta di un termine giuridico che la testatrice, non…