Fatti

Il caso riguarda la disciplina transitoria del nuovo regolamento sulle malformazioni congenite, entrato in vigore il 1° gennaio 1972. Thomas Binggeli aveva diritto a provvedimenti medici per il trattamento delle sue malformazioni congenite ai sensi del vecchio regolamento del 10 agosto 1965. Con la nuova regolamentazione, le sue malformazioni non rientravano più nell'obbligo di prestazioni dell'assicurazione invalidità. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha emanato direttive per disciplinare il passaggio alla nuova normativa giuridica. In questo contesto, non si doveva in linea di principio riesaminare d'ufficio le decisioni già emesse, ma applicare il nuovo diritto nelle nuove valutazioni.

Legge

Il Tribunale federale ha confermato la disciplina transitoria dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali come legittima. Ha motivato questo affermando che l'adeguamento di ogni singola decisione, data l'elevato numero di decisioni sui provvedimenti medici per il trattamento delle malformazioni congenite, non sarebbe realizzabile con l'affidabilità necessaria e in tempo utile dal punto di vista amministrativo. Una regolamentazione generale, come quella emanata dall'Ufficio federale, è quindi necessaria per tenere adeguatamente conto dei principi di legalità, uguaglianza giuridica e certezza del diritto.

Il Tribunale federale ha inoltre affermato che il giudice di ultima istanza non è vincolato alle direttive generali dell'autorità di vigilanza amministrativa. Tuttavia, egli non ha motivo di ignorare…