Fatti

Il 27 gennaio 1955, un pilone elettrico è stato rovesciato da un colpo di foehn a Vérossaz, in Svizzera, dopo che due studenti, Pierre Zufferey, di 12 anni, e il suo compagno Serge Quéloz, di 15 anni, avevano svitato i bulloni che lo tenevano in posizione. Il pilone pesava 12 tonnellate e misurava 44 metri di altezza. I due ragazzi avevano agito senza utensili né pietre, e il loro atto ha causato la distruzione completa del pilone, il cui rimpiazzo è costato 30 849 franchi svizzeri.

La società O. Kull et Cie, incaricata della costruzione della linea ad alta tensione, ha intentato un'azione di risarcimento del danno contro Zufferey, che ha chiesto di essere prosciolto. La Corte civile del Tribunale cantonale vaudese ha condannato Zufferey a risarcire la metà del danno, pari a 15 424 franchi svizzeri con interessi. Zufferey ha presentato un ricorso contro questa decisione al Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato la questione della responsabilità di Zufferey, minore al momento dei fatti, per il danno causato. Secondo l'articolo 19 comma 3 del Codice civile svizzero, un minore risponde del danno causato dai suoi atti illeciti se è capace di discernimento. La capacità di discernimento è presunta, ma può essere contestata se ci sono indizi che lo permettono.

Il Tribunale federale ha considerato che Zufferey, di 12 anni al momento dei fatti, poteva discernere il carattere pericoloso del suo comportamento e che la sua colpa era grave, ma che appariva lieve considerando la sua età e le circostanze. Il Tribunale federale ha anche considerato che la colpa concorrente della società O. Kull et Cie, che non aveva serrato i bulloni in modo sufficiente, era grave e aveva contribuito a creare il danno.

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