Fatti

Il ricorrente [A.] si oppose alla decisione finale dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) del 20 ottobre 2020, con cui quest'ultima decise di concedere assistenza amministrativa alla Repubblica di Corea. L'AFC aveva richiesto informazioni su presunte persone soggette a imposte nella Repubblica di Corea sulla base di una richiesta di assistenza amministrativa della Repubblica di Corea del 17 luglio 2020, identificabili attraverso due elenchi con numeri di cliente e ulteriori indicazioni.

Il Tribunale amministrativo federale respinse il ricorso di [A.] con sentenza del 21 dicembre 2021. [A.] si rivolse quindi al Tribunale federale e chiese l'annullamento della sentenza del 21 dicembre 2021.

Legge

Il Tribunale federale esaminò la propria competenza e le ulteriori condizioni di ammissibilità d'ufficio. Stabilì che le questioni giuridiche sollevate non erano di fondamentale importanza, poiché la giurisprudenza aveva già chiarito in quali circostanze un codice di domicilio poteva essere considerato un indizio sufficiente per una soggettazione a imposte nella Repubblica di Corea, al fine di accogliere il requisito della probabile rilevanza.

Il Tribunale federale aggiunse che la presunzione di buona fede poteva essere superata solo sulla base di elementi concreti e dimostrati. Il ricorrente non aveva dimostrato in modo giuridicamente sufficiente che l'autorità richiedente avesse ottenuto le informazioni sul programma di…