Fatti
Il ricorrente A. è stato pignorato dall’Ufficio delle esecuzioni di Abtwil in due gruppi di pignoramento nell’autunno 2023. È stato interessato un deposito sul suo conto bancario presso la Banca B. per l’importo di fr. 10'351.50. Il precetto di pignoramento è stato emesso il 21 novembre 2023.
Il 17 novembre 2023 A. ha presentato ricorso presso il Presidente del Tribunale civile del Tribunale distrettuale di Muri, chiedendo la restituzione dell’importo pignorato. La Presidente del Tribunale distrettuale ha respinto il ricorso con decisione del 5 febbraio 2024. Contro tale decisione A. ha proposto ricorso presso l’Obergericht del Cantone Argovia in qualità di autorità di vigilanza superiore in materia di esecuzione, che è stato respinto con decisione dell’8 aprile 2024.
A. ha quindi presentato ricorso al Tribunale federale chiedendo l’annullamento della decisione dell’Obergericht e la restituzione dell’importo pignorato. Il Tribunale federale non ha accolto il ricorso e lo ha respinto.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la questione se il deposito bancario pignorato derivi da prestazioni previdenziali impignorabili (rendite AVS, AI, prestazioni complementari o prestazioni delle casse di compensazione per le famiglie). Secondo l’art. 92 cpv. 1 cifra 9a LEF, tali prestazioni sono di per sé impignorabili, ma ciò non vale per i depositi di risparmio costituiti da tali prestazioni. La pignorabilità di tali risparmi è giustificata dal fatto che l’elenco delle pretese impignorabili di cui all’art. 92 LEF è tassativo e non è estendibile a surrogati monetari come i depositi di risparmio. Tale interpretazione è sostenuta dalla dottrina e dalla giurisprudenza prevalenti (cfr. DTF 143 III 385 consid. 4.2; DTF 135 III 20 consid. 5).
Il ricorrente ha sostenuto che il suo conto fosse alimentato esclusivamente da prestazioni previdenziali impignorabili e che pertanto il deposito non fosse pignorabile. Il Tribunale federale ha respinto tale argomentazione. Il punto decisivo è che il conto presentava, per un periodo prolungato (circa sei mesi), un saldo compreso tra fr. 14'000.- e fr. 18'000.- e che il ricorrente, nonostante spese più elevate, non ha dovuto attingere al deposito pignorato. Le valutazioni di fatto delle autorità di grado inferiore sono vincolanti per il Tribunale federale, a meno che non siano manifestamente errate o arbitrarie.
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