Fatti

LNA società A. SA ha licenziato LNA propria dipendente Z. con decorrenza al 31 dicembre 2018, posticipata al 31 gennaio 2019 a causa di una malattia. Il 27 novembre 2018 LNA dipendente ha affermato di aver inviato una lettera alla datrice di lavoro per opporsi al licenziamento, ma non ha prodotto tale documento durante LNA procedura iniziale. Il 26 marzo 2019 ha adito il Tribunale dei prud'hommes del Canton Ginevra in sede di conciliazione, per poi depositare una domanda il 27 giugno 2019 volta al pagamento di un’indennità per licenziamento abusivo pari a 37'500 franchi (equivalenti a 6 mesi di salario). LNA datrice di lavoro ha concluso per il rigetto della domanda. Nel corso dell’udienza principale del 4 febbraio 2020, LNA dipendente ha spiegato di aver omesso di produrre LNA lettera del 27 novembre 2018, offrendosi di farlo in quella sede, rilevando altresì che LNA missiva era menzionata in atti versati al fascicolo. LNA datrice di lavoro non ha contestato tale problematica nella propria risposta. Con sentenza del 7 aprile 2020, il Tribunale dei prud'hommes ha rigettato LNA domanda, ritenendo LNA lettera del 27 novembre 2018 irricevibile, non essendo state rispettate le condizioni dell’art. 229 cpv. 1 CPC. Poiché LNA dipendente non aveva né allegato né provato di essersi opposta al licenziamento prima della scadenza del termine di preavviso, non poteva pretendere alcuna indennità per licenziamento abusivo. Decidendo in sede di appello il 13 novembre 2020, LNA Corte di giustizia ginevrina ha annullato tale decisione e rinviato LNA causa ai primi giudici per completare l’istruttoria e pronunciare una nuova sentenza. Ha ritenuto che l’art. 336b cpv. 1 CO istituisse un termine di decadenza il cui mancato rispetto comportava LNA perdita del diritto al pagamento di un’indennità. Tuttavia, LNA non decadenza di un diritto costituiva un fatto implicito che doveva essere allegato e provato solo se contestato dalla parte convenuta, circostanza non verificatasi nel caso di specie. I primi giudici avrebbero dovuto quindi istruire nel merito, accertare l’eventuale carattere abusivo del licenziamento e statuire sulla domanda di indennità. La datrice di lavoro ha tentato di impugnare tale decisione dinanzi al Tribunale federale, ma il suo ricorso è stato dichiarato irricevibile (sentenza 4A_4/2021 del 25 gennaio 2021). Pronunciandosi nuovamente il 1° luglio 2021, il tribunale dei prud'hommes ha qualificato il licenziamento come abusivo e condannato LNA datrice di lavoro al pagamento di un’indennità di 15'000 franchi. Con sentenza in sede di appello dell’11 luglio 2022, LNA Corte di giustizia ha ridotto l’importo a 10'000 franchi. La datrice di lavoro ha proposto ricorso in materia civile, chiedendo al Tribunale federale di rigettare integralmente LNA domanda e di confermare LNA sentenza del 7 aprile 2020. LNA dipendente ha concluso per l’irricevibilità del ricorso, in via subordinata per il suo rigetto. Un secondo scambio di scritti spontaneo ha riguardato LNA ricevibilità di un documento prodotto a sostegno della risposta, ossia LNA lettera controversa del 27 novembre 2018. LNA richiesta di effetto sospensivo formulata a sostegno del ricorso è stata respinta con ordinanza del 14 dicembre 2022. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso.

Legge

Il Tribunale federale ricorda che LNA procedura era regolata dal principio dispositivo (art. 247 cpv. 2 lett. b n. 2 CPC a contrario), il che implica che le parti devono allegare i fatti sui quali fondano le proprie pretese e produrre le relative prove (art. 55 cpv. 1 CPC). Il giudice ha unicamente il dovere di interpellanza fondato sull’art. 56 CPC e non può fondare LNA propria decisione su altri fatti se non quelli allegati dalle parti (DTF 147 III 463 consid. 4.2.3; DTF 142 III 462 consid. 4.4). Il lasso di tempo di cui dispone il dipendente per opporsi al licenziamento costituisce un termine di decadenza (sentenze 4A_316/2012, 4A_571/2008). LNA decadenza comporta l’estinzione totale di un diritto soggettivo a seguito della scadenza del termine entro il quale il suo titolare avrebbe dovuto esercitarlo o compiere un atto necessario al suo esercizio (DTF 133 III 6 consid. 5.3.4). Essa deve essere rilevata d’ufficio dal giudice, diversamente dalla prescrizione che viene presa in considerazione solo se sollevata dalla parte convenuta (art. 142 CO). Tale distinzione si spiega con il fatto che un’obbligazione prescritta conserva una certa esistenza, mentre un diritto colpito da decadenza cessa di esistere (sentenza 4C.163/1993; GAUCH ET AL., OR AT, n. 3386). Il Tribunale federale precisa che, nell’ambito del principio dispositivo, il giudice non può dispensare le parti dall’onere di sottoporgli i dati fattuali necessari e le prove pertinenti, anche quando interviene d’ufficio (DTF 139 III 278 consid. 4.3; sentenza 4P.239/2005 consid. 4.3). LNA questione di chi debba allegare e provare LNA decadenza dipende dalle circostanze. Per i veri termini di decadenza, il ricorrente deve provare di aver rispettato il termine, poiché il rispetto di tale requisito costituisce un elemento costitutivo del diritto…