Fatti

Parti e svolgimento del procedimento:

Il ricorrente, un cittadino straniero nato in Algeria nel 1985, ha presentato domanda di asilo in Svizzera il 25 marzo 2015, respinta. Il Segretariato di Stato della migrazione (SEM) ha disposto la sua espulsione il 16 maggio 2017, non ottemperata dal ricorrente. Questi è stato più volte condannato per reati penali, tra cui il 14 marzo 2017 dal Tribunale distrettuale di Zurigo per rapina plurima e tentata lesione grave alla persona a 42 mesi di pena detentiva e il 12 ottobre 2021 per decreto penale della Procura di Limmattal/Albis per furto e altri reati a 6 mesi di pena detentiva. Le autorità del Cantone dei Grigioni hanno più volte tentato di espellerlo verso l’Algeria, senza successo a causa delle misure pandemiche e del suo comportamento.

Il 7 febbraio 2022 il ricorrente è stato posto in detenzione penale nella casa circondariale (JVA) di Realta/GR, con termine previsto per il 27 luglio 2022. Dopo la scarcerazione dal regime penitenziario, il 18 luglio 2022 l’Ufficio per la migrazione e il diritto civile dei Grigioni lo ha posto in detenzione amministrativa per l’esecuzione dell’espulsione. Era previsto un volo di rimpatrio per il 28 luglio 2022, poi fallito a causa della proroga della detenzione penale. Il 28 luglio 2022 il Tribunale delle misure coercitive del Cantone dei Grigioni ha autorizzato la detenzione fino al 27 ottobre 2022 e respinto la domanda di assistenza legale gratuita. Il Tribunale cantonale dei Grigioni ha confermato tale decisione il 17 agosto 2022, negando altresì l’assistenza giudiziaria gratuita e la difesa d’ufficio.

Il ricorrente ha presentato ricorso al Tribunale federale per la revoca della sentenza del Tribunale cantonale dei Grigioni del 17 agosto 2022 e per la sua immediata scarcerazione. Ha eccepito che le condizioni di detenzione non erano conformi alle prescrizioni di legge, che la precedente istanza non aveva esaminato le sue doglianze e che gli era stato ingiustamente negato l’accesso all’assistenza giudiziaria gratuita e alla difesa d’ufficio. La Presidente della Sezione ha respinto la domanda di scarcerazione immediata con provvedimento del 26 agosto 2022. L’Ufficio per la migrazione e il diritto civile dei Grigioni e il Tribunale cantonale dei Grigioni hanno chiesto il rigetto del ricorso.

Legge

1. Ammissibilità del ricorso:

Il Tribunale federale esamina il ricorso in materia di diritto pubblico avverso la decisione cantonale di ultima istanza sulla detenzione amministrativa. Poiché la privazione della libertà nell’ambito della detenzione amministrativa costituisce un grave intervento nella libertà personale, riveste un’autonoma rilevanza. Il motivo di esclusione di cui all’art. 83 lett. c n. 4 LTF non osta al ricorso. Tutte le condizioni di procedibilità sono soddisfatte, sicché si deve entrare nel merito del ricorso (art. 42, 82 lett. a, 86 cpv. 1 lett. d, 89 cpv. 1, 90, 100 cpv. 1 LTF).

2. Onere di censura e potere di esame:

Il Tribunale federale applica il diritto d’ufficio (art. 106 cpv. 1 LTF), ma esamina solo le argomentazioni addotte, salvo che non emergano evidenti vizi giuridici. Per la censura di violazioni di diritti fondamentali vige un onere di sostanziazione qualificato (art. 106 cpv. 2 LTF). Il fatto è vincolato alle valutazioni della precedente istanza (art. 105 cpv. 1 LTF), salvo che queste risultino manifestamente errate o incomplete (art. 105 cpv. 2 LTF). Laddove il ricorso non soddisfi tali prescrizioni, non se ne tiene conto.

3. Condizioni di detenzione e prescrizioni di legge:

Ai sensi dell’art. 81 cpv. 2 LStrI, la detenzione amministrativa deve essere eseguita in un istituto speciale destinato unicamente a tale scopo (centro di espulsione). Un collocamento in un istituto penitenziario ordinario è ammesso solo in casi eccezionali, qualora sussistano motivi importanti e sia garantita la separazione dagli altri detenuti (DTF 146 II 201 consid. 4–7; sentenze 2C_280/2021, 2C_961/2020, 2C_844/2020). La JVA Realta non è un istituto speciale per l’espulsione, bensì è destinata principalmente alla detenzione penale. Essa dispone sì di un reparto separato per la detenzione amministrativa, che tuttavia comprende solo 16 dei 120 posti e, secondo la relazione della…