Fatti
Il 6 maggio 2010 [E.A.] (deceduto il 30 novembre 2021) ha versato alla cognata [B.A.] la somma di fr. 100'000.--. La ricorrente [A.A.] , moglie ed unica erede di [E.A.] , sostiene che si sia trattato di un prestito, mentre le resistenti [C.A.] e [D.A.] , in qualità di comunione ereditaria di [B.A.] , sostengono la qualificazione come donazione.
La ricorrente ha proposto il 20 agosto 2019 un’azione dinanzi al Tribunale civile del distretto del Seeland, chiedendo la condanna di [B.A.] alla restituzione di fr. 100'000.-- con interessi. Con decisione del 6 ottobre 2021 la domanda è stata respinta con condanna alle spese. Contro tale decisione la ricorrente ha proposto appello dinanzi alla Corte cantonale di Friburgo il 24 novembre 2021, chiedendo l’annullamento della pronuncia di primo grado e l’accoglimento della domanda. Dopo il decesso di [B.A.] avvenuto il 30 novembre 2021, la procedura è stata proseguita dalla sua comunione ereditaria. La Corte cantonale di Friburgo ha respinto l’appello con sentenza del 14 settembre 2022, nella misura in cui ha preso posizione, fondandosi sul chiaro tenore della disposizione testamentaria di [E.A.] , con la quale questi aveva indicato e condonato tutti i crediti derivanti da prestiti nei confronti di [B.A.] per l’importo di fr. 70'000.--.
La ricorrente si rivolge al Tribunale federale con un ricorso in materia civile avverso tale sentenza, chiedendo l’annullamento della decisione cantonale e la condanna delle resistenti al pagamento di fr. 100'000.-- con interessi. In via subordinata, chiede la rimessione della causa alla Corte cantonale per una nuova valutazione.
Legge
1. Competenza di esame e requisiti di motivazione Il Tribunale federale esamina d’ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF), ma si limita alle doglianze formulate, purché siano debitamente motivate. Il ricorso deve prendere posizione sulla motivazione della decisione impugnata e indicare concretamente in cosa consista una violazione del diritto federale. Una critica puramente appellatoria alla valutazione del merito da parte della precedente istanza non è sufficiente (DTF 140 III 86 consid. 2, 115 consid. 2).
2. Accertamento del fatto e valutazione delle prove Il Tribunale federale è vincolato all’accertamento del fatto compiuto dalla precedente istanza (art. 105 cpv. 1 LTF). Una correzione è possibile solo se le risultanze sono manifestamente errate o arbitrarie. La valutazione delle prove è arbitraria solo se disconosce in modo manifesto il senso e la portata di un mezzo di prova o trascura, senza motivo fondato, mezzi di prova decisivi per la decisione (DTF 141 III 564 consid. 4.1, 140 III 264 consid. 2.3). La ricorrente non ha sufficientemente sostanziato le proprie critiche alla valutazione delle prove, sicché non può essere presa in considerazione.
3. Qualificazione del bonifico come prestito o donazione:
3.1. Contratto di prestito (art. 312 CO) Un contratto di prestito presuppone che il mutuante si obblighi a trasferire denaro o cose fungibili e il mutuatario a restituire la stessa quantità e qualità. L’obbligo di rimborso non deriva unicamente dal versamento della somma, ma dalla promessa di restituzione. L’interpretazione del contratto deve essere orientata alle circostanze concrete (art. 8 CC). In via eccezionale, il semplice versamento di denaro può essere qualificato come prestito se non può ragionevolmente essere spiegato altrimenti (DTF 144 III 93 consid. 5.1.1).
3.2. Donazione (art. 239 cpv. 1 CO) Costituisce donazione l’arricchimento di una persona a spese del patrimonio altrui senza corrispettivo. Si tratta di un contratto che presuppone la volontà concorde delle parti di effettuare una liberalità. L’accettazione può essere anche tacita (DTF 144 III 93 consid. 5.1.2).
4. Interpretazione della disposizione testamentaria La precedente istanza ha interpretato la disposizione testamentaria di [E.A.] nel senso che questi aveva indicato e condonato tutti i crediti derivanti da prestiti nei confronti di…