Fatti
La ricorrente, il Comune di Jorat-Mézières (di seguito: il Comune), agisce mediante ricorso costituzionale sussidiario contro la sentenza del 9 dicembre 2019 della Corte di diritto amministrativo e pubblico del Tribunale cantonale del Cantone di Vaud (di seguito: il Tribunale cantonale), che ha accolto il ricorso dell'intimata [A.] e annullato la decisione della Municipalità di Jorat-Mézières (di seguito: la Municipalità) del 13 maggio 2019 che rifiutava di concederle l'attinenza comunale. La causa è stata rinviata alla Municipalità per un'istruttoria complementare e una nuova decisione.
L'intimata, cittadina iraniana nata nel 1972, è arrivata in Svizzera nel 2002 e risiede a Carrouge (comune di Jorat-Mézières) dal 2012. È titolare di un permesso di domicilio ed è separata dal marito dal 2015. Ha presentato una domanda di naturalizzazione ordinaria il 22 gennaio 2018. Il rapporto d'inchiesta del Servizio della popolazione del Cantone di Vaud (SPOP) riferisce di una formazione come aiuto infermiera, di tirocini, di un impiego come governante dal 2007 al 2016, di un'incapacità lavorativa totale dal 1° gennaio 2017 e di una rendita dell'assicurazione invalidità. Non è stata oggetto di alcuna sanzione per lesione della sicurezza o dell'ordine pubblico.
Un estratto del registro delle esecuzioni del 3 dicembre 2018 menziona un precetto esecutivo notificato il 27 febbraio 2018, oggetto di opposizione, promosso dal marito per 600'000 franchi. Non è stato redatto alcun attestato di carenza di beni. L'intimata ha superato il test di conoscenze elementari (44 punti su 48) ed è stata sentita dalla Commissione di naturalizzazione il 20 febbraio 2019. La Municipalità ha espresso un preavviso negativo il 26 febbraio 2019, seguito dallo SPOP il 7 marzo 2019. Nelle sue osservazioni del 17 aprile 2019, l'intimata ha spiegato che l'esecuzione concerneva una pretesa ingiustificata del coniuge legata a una donazione di una quota di comproprietà.
Con decisione del 13 maggio 2019, la Municipalità ha rifiutato la naturalizzazione a causa dell'esecuzione oggetto di opposizione (art. 12 lett. a LCit). Il Tribunale cantonale ha annullato tale decisione e rinviato la causa per un'istruttoria complementare.
Dinanzi al Tribunale federale, il Comune chiede la conferma della decisione del 13 maggio 2019. Il Tribunale cantonale rinuncia a pronunciarsi, lo SPOP chiede implicitamente la reiezione e l'intimata chiede l'inammissibilità, in subordine la reiezione. Il Giudice presidente ha concesso l'effetto sospensivo con ordinanza del 18 febbraio 2020.
Diritto
Il ricorso in materia di diritto pubblico è inammissibile contro le decisioni concernenti la naturalizzazione ordinaria (art. 83 lett. b LTF), per cui è aperta la via del ricorso costituzionale sussidiario (art. 113 LTF). La LTF non disciplina la legittimazione a ricorrere di un ente pubblico in tale ambito. Secondo l'art. 115 LTF, occorre aver partecipato al procedimento anteriore e avere un interesse giuridico all'annullamento o alla modifica della decisione, interesse che presuppone la titolarità di un diritto costituzionale invocato. In linea di principio, gli enti pubblici che agiscono quali detentori della potestà pubblica non beneficiano di diritti costituzionali, ma la giurisprudenza ammette un'eccezione quando essi invocano garanzie come la loro autonomia (DTF 145 I 239 consid. 5.1).
Il Comune, che fa valere la violazione della propria autonomia in materia di concessione dell'attinenza comunale, è legittimato ad agire; la questione se sia effettivamente autonomo in tale ambito attiene al merito. A tale titolo può inoltre far valere il divieto di arbitrio e il diritto di essere sentito.
La sentenza cantonale annulla la decisione municipale e rinvia la causa per una nuova decisione. Essa non pone fine al procedimento cantonale e non costituisce quindi una decisione finale (art. 90 LTF), bensì una decisione incidentale o pregiudiziale. Può essere impugnata immediatamente solo se causa un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF) o se l'accoglimento del ricorso può condurre immediatamente a una decisione finale evitando una lunga e costosa procedura probatoria…