Fatti

A. (convenuta, ricorrente) affitta a B. AG (attrice, controparte nel ricorso) diverse particelle. Tra le parti è controverso se A. abbia disdetto il contratto di locazione.

Il 27 dicembre 2012, B. AG ha presentato una richiesta di conciliazione presso l'Ufficio del Giudice di Pace di N. All'udienza di conciliazione del 26 aprile 2013 è comparsa D., madre di E., unico membro del Consiglio di Amministrazione di B. AG. L'autorità di conciliazione ha rilasciato l'autorizzazione a procedere a B. AG.

A. ha contestato la validità dell'autorizzazione a procedere, in quanto D. non avrebbe potuto rappresentare efficacemente B. AG. Le istanze precedenti hanno ritenuto valida l'autorizzazione a procedere, in quanto D. doveva essere qualificata come organo di fatto di B. AG.

Legge

Il Tribunale federale annulla la decisione dell'istanza precedente e rinvia il caso per l'integrazione dei fatti e una nuova decisione.

Il Tribunale federale afferma che una persona giuridica non può farsi rappresentare nel procedimento di conciliazione da organi di fatto. L'autorità di conciliazione deve poter verificare rapidamente e semplicemente se la persona giuridica è rappresentata correttamente. A tal fine, i rappresentanti devono essere organi…