Fatti

Il condannato X. ha chiesto il 26 luglio 2007, con un modulo 'Antrag auf Überstellung' (domanda di trasferimento), il trasferimento in Svizzera per proseguire l'espiazione della pena. In Spagna aveva scontato una pena detentiva di 9 anni e un giorno, fondata su una sentenza di un tribunale di Madrid.

L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha chiesto al Dipartimento sicurezza e giustizia del Cantone Appenzello Esterno un parere. Questo si è dichiarato incompetente, poiché X. non aveva né domicilio né attinenza nel Cantone e il 25 agosto 2007 si era annunciato come partito dal Comune di Speicher.

Con lettera del 14 luglio 2008 l'UFG ha chiesto al Cantone Berna (Direzione di polizia e militare) se acconsentisse al trasferimento. La Sezione esecuzione penale e misure del Cantone Berna ha ritenuto che fosse competente Appenzello Esterno, poiché X. aveva ancora il proprio domicilio a Speicher; il luogo di attinenza Kleindietwil/BE non entrava quindi in considerazione.

La I Corte di reclami del Tribunale penale federale, con decisione del 6 luglio 2009, non è entrata nel merito della domanda del Cantone Berna volta a determinare la competenza. Non si trattava di una determinazione del foro ai sensi dell'art. 345 CP; la competenza interna è stabilita dalla decisione dell'UFG ai sensi dell'art. 104 cpv. 1 AIMP e non è impugnabile davanti al Tribunale penale federale.

Il Cantone Berna ha proposto il 7 ottobre 2009 azione dinanzi al Tribunale federale contro il Cantone Appenzello Esterno. Ha chiesto di accertare che Appenzello Esterno fosse competente per l'esecuzione della pena detentiva pronunciata dal Juzgado de Instrucción Madrid N. 15 e dichiarata esecutiva dal Gerichtskreis IV Aarwangen-Wangen. Si è richiamato all'art. 120 cpv. 1 lett. b LTF e ha sostenuto che contro la decisione di competenza non vi fosse alcun rimedio giuridico. Appenzello Esterno ha chiesto di respingere l'azione, in quanto ammissibile.

Questione principale: L'azione ai sensi dell'art. 120 cpv. 1 lett. b LTF è ammissibile, oppure il ricorso ai sensi dell'art. 120 cpv. 2 LTF contro la decisione dell'UFG è il rimedio giusto, e quale Cantone è competente per l'esecuzione?

Diritto

Il Tribunale federale esamina d'ufficio la propria competenza con piena cognizione (art. 29 cpv. 1 LTF). Ai sensi dell'art. 120 cpv. 1 lett. b LTF giudica in via d'azione, quale unica istanza, le controversie di diritto pubblico tra Cantoni. Secondo l'art. 120 cpv. 2 LTF, tuttavia, l'azione è inammissibile se un'altra legge federale autorizza un'autorità a emanare una decisione su tali controversie; contro tale decisione è ammissibile il ricorso al Tribunale federale.

Ai sensi dell'art. 104 cpv. 1 AIMP, l'UFG decide, previa consultazione dell'autorità di esecuzione, in modo vincolante sull'assunzione dell'esecuzione della pena da parte della Svizzera e sul Cantone determinato. La competenza cantonale si fonda sull'art. 342 CP (in combinato disposto con l'art. 105 AIMP): per reati commessi all'estero sono competenti le autorità del domicilio, in mancanza di un domicilio in Svizzera, quelle dell'attinenza. La consultazione del Cantone di esecuzione serve a garantire il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.). Se l'UFG acconsente, designa contemporaneamente il Cantone competente per la procedura di exequatur (art. 105 seg. AIMP).

Se la questione di competenza sorge in primo grado da una decisione, al posto dell'azione ai sensi dell'art. 120 cpv. 1 LTF subentra il ricorso ai sensi dell'art. 120 cpv. 2 LTF. Tale ricorso riguarda unicamente la competenza per lo svolgimento della procedura di exequatur e per l'esecuzione della sentenza penale straniera; si tratta di una controversia di diritto pubblico che non segue in ogni aspetto le regole delle tre azioni di ricorso previste dalla LTF. Oggetto d'impugnazione è la decisione dell'UFG ai sensi dell'art. 104 cpv. 1 AIMP; è…