Fatti
Il 7 dicembre 1996, Interpol Mosca ha trasmesso alle autorità svizzere una richiesta di assistenza giudiziaria proveniente dal Procuratore generale della Federazione Russa, per conto della « Moskauer Transportstaatsanwaltschaft », nell’ambito di una procedura penale avviata nel dicembre 1993 nei confronti di l’imputato A., ex Vice-ministro, sospettato di esportazioni illecite di materie prime e abuso di funzione. Tali condotte avrebbero comportato l’esportazione di 200 tonnellate di rottami di rame tramite falsi documenti doganali ottenuti mediante corruzione. I proventi di tali reati sarebbero stati depositati su conti bancari in Svizzera o investiti, a nome dell’imputato o della moglie, in immobili o oggetti di valore.
L’8 dicembre 1995, l’Ufficio federale di polizia (OFI) ha trasmesso LNA richiesta al Ministero pubblico della Confederazione (MPC), che ha ordinato il blocco dei conti e LNA produzione di documenti bancari. Il 12 e 13 dicembre 1995, sono state notificate a due banche ginevrine (Banca C. e Banca Y.) ordinanze di blocco e di apposizione dei sigilli su documenti relativi ai conti dei coniugi A. Il 1° novembre 1996, il MPC ha emesso sei ordinanze di apertura della procedura, inclusi il sequestro dei conti, LNA produzione di documenti bancari, nonché documenti relativi ad acquisti di gioielli e alla scolarità dei figli dell’imputato.
I coniugi [A.], i loro figli e quattro società (B., J., R. e X.) hanno proposto un ricorso di diritto amministrativo avverso tali misure, chiedendo l’annullamento delle ordinanze, il rigetto della richiesta di assistenza giudiziaria e LNA revoca immediata delle misure di blocco e di sequestro. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile e ha accolto una domanda di revoca dei sigilli presentata dal MPC.
Legge
Il Tribunale federale ha anzitutto esaminato LNA legittimazione ad agire dei ricorrenti. Secondo l’art. 80h lett. b AIMP, una persona è ricevibile a ricorrere solo se è personalmente e direttamente toccata dalla misura di assistenza giudiziaria. LNA giurisprudenza riconosce tale legittimazione al titolare di un conto bancario oggetto di una richiesta di informazioni o al detentore di un documento sequestrato, ma LNA nega al detentore economico o all’autore di documenti sequestrati in mano a terzi. Nel caso di specie, solo i coniugi [A.] avevano legittimazione ad agire in relazione al sequestro del loro conto comune presso LNA Banca C. Le altre misure (sequestro di documenti in mano a terzi, blocco di conti di cui LNA moglie [A.] era solo titolare di procura, o interventi concernenti le società) non li toccavano direttamente. Le società ricorrenti non hanno giustificato LNA propria legittimazione ad agire e, poiché i documenti sequestrati erano sotto sigillo, il Tribunale non ha potuto esaminarne LNA ricevibilità.
In secondo luogo, il Tribunale ha analizzato LNA ricevibilità della richiesta di assistenza giudiziaria. L’art. 1 cpv. 3 AIMP richiede che LNA richiesta riguardi un procedimento penale nel quale lo Stato richiedente può avvalersi del giudice. LNA « Transportstaatsanwaltschaft » di Mosca, pur essendo un’autorità amministrativa, dispone di poteri di indagine analoghi a quelli di un’autorità di perseguimento ordinaria, come testimoniato dal mandato di arresto del 18 agosto 1995 e dal decreto di rinvio a giudizio del 25 agosto 1995. Non era richiesta alcuna attestazione di liceità (art. 76 lett. c AIMP), poiché i poteri dell’autorità richiedente erano chiaramente definiti.
Infine, il Tribunale ha valutato le garanzie procedurali richieste dall’art. 2 AIMP, segnatamente il rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla CEDU e dal Patto ONU II. Benché LNA Russia presenti lacune nel proprio sistema giudiziario (condizioni di detenzione preventiva, eccessiva durata della custodia…