Fatti

Il ricorrente, di nazionalità francese e domiciliato in Francia ma titolare di un permesso frontaliero (permesso G) per lavorare in Svizzera, è stato condannato dal Tribunale correzionale di Ginevra a una pena detentiva di 34 mesi, di cui 6 mesi effettivi. Il Servizio per l'esecuzione delle pene e delle misure (SAPEM) gli ha rifiutato il regime di semidetenzione, con la motivazione che non disponeva di un permesso di soggiorno in Svizzera. La Camera penale di ricorso della Corte di giustizia ginevrина ha respinto il ricorso presentato dal condannato contro questa decisione.

Il Tribunale federale è stato adito con un ricorso in materia penale contro la sentenza del tribunale cantonale.

Legge

Secondo il Tribunale federale, l'art. 77b CP disciplina in modo esaustivo le condizioni per la concessione del regime di semidetenzione, senza lasciare spazio a una regolamentazione cantonale o intercantonale più restrittiva. Il diritto federale prevale su quello cantonale in questa materia.

Il Tribunale federale ritiene che il requisito di un permesso di soggiorno in Svizzera, previsto dal regolamento sulla semidetenzione adottato dalla Conferenza latina dei capi dei dipartimenti di giustizia e polizia (CLDJP) nonché dal regolamento ginevrino, costituisce una condizione aggiuntiva rispetto all'art. 77b CP. Questa condizione non può essere interpretata come…