Fatti

Questa sentenza riguardava una controversia tra il Comune di Falera e i Comuni di Sagogn (Comune borghese e Comune politico) sulla qualificazione di due sorgenti nell'area di Fuorcla come acque pubbliche o private.

Il Comune di Falera aveva stabilito con decisione del 17 dicembre 2015 che le sorgenti di Fuorcla fossero sorgenti pubbliche sulle quali non potesse essere costituita alcuna proprietà privata. Contro questa decisione i Comuni di Sagogn hanno presentato ricorso, accolto dal Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni. Il Tribunale amministrativo è giunto alla conclusione che il Comune borghese di Sagogn abbia potuto dimostrare di essere diventato legittimo proprietario delle sorgenti A e B nell'area dell'Alpe Fuorcla, compreso il diritto di utilizzo, già prima del 1862 e che tali diritti siano rimasti in vigore anche sotto il Codice civile cantonale del 1862.

Legge

Il Tribunale federale ha confermato la decisione del Tribunale amministrativo. Ha spiegato che le controversie sulla natura pubblica o privata di un corso d'acqua possono essere decise sia per via civile che per via di diritto pubblico. Poiché il presente procedimento è stato avviato per via di diritto pubblico, anche la questione della proprietà delle due sorgenti poteva essere esaminata nel procedimento amministrativo.

Il Tribunale federale ha quindi esaminato la valutazione delle prove da parte del Tribunale amministrativo e ha concluso che questo non ha violato le norme probatorie di cui all'art. 8 CC né la valutazione delle prove appare arbitraria. Il Tribunale amministrativo ha motivato in modo convincente la…