Fatti

La Confederazione Svizzera (attrice) aveva presentato una causa contro la [A. SA] (convenuta) e le aveva rimproverato di violare attraverso il suo mercato online di biglietti diverse disposizioni della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) e dell'Ordinanza sulla comunicazione dei prezzi (OCP). L'attrice si basava principalmente sui reclami dei clienti che aveva ricevuto dall'interno e dall'estero.

Il Tribunale di commercio del Cantone di Zurigo ha respinto la causa nel merito. È giunto alla conclusione che l'attrice non ha potuto dimostrare né una violazione della LCSl né la sua legittimazione attiva per le singole richieste giuridiche.

Contro questa sentenza, l'attrice ha presentato un ricorso in materia civile al Tribunale federale. Il Tribunale federale ha respinto in larga misura il ricorso.

Legge

Il Tribunale federale ha affermato che la prima istanza aveva giustamente considerato in parte troppo indeterminate le richieste giuridiche dell'attrice. Così le formulazioni "nella lingua scelta dall'utente" e "a livello mondiale" erano troppo imprecise. Anche la richiesta giuridica relativa ai biglietti non ancora disponibili sul mercato era troppo indeterminata.

Per quanto riguarda la legittimazione attiva dell'attrice ai sensi dell'art. 10 cpv. 3 LCSl, il Tribunale federale è giunto alla conclusione che la prima istanza non aveva frainteso i requisiti legali. L'attrice non aveva potuto dimostrare per tutte le richieste…