Fatti
Il 29 luglio 2011, X., residente in Francia, ha superato di 29 km/h il limite di velocità di 80 km/h sull'autostrada a Diegten, nel Cantone di Basilea Campagna. La polizia di Basilea Campagna ha quindi richiesto a X. un deposito di 550 CHF per multe e spese, che egli ha immediatamente pagato con carta di credito.
X. ha presentato reclamo contro questo provvedimento della polizia. Il Tribunale cantonale di Basilea Campagna ha annullato il provvedimento, in quanto la polizia non era autorizzata a riscuotere il deposito senza un precedente ordine di sequestro della procura. La procura ha quindi presentato ricorso penale al Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso della procura e ha annullato la decisione del tribunale cantonale. Ha affermato che, ai sensi dell'art. 263 cpv. 3 CPP, la polizia può provvisoriamente sequestrare le multe e le spese processuali previste per conto della procura, senza dover prima ottenere un ordine di sequestro, in casi in cui vi sia pericolo nel ritardo.
Nel caso in questione, vi era pericolo nel ritardo in quanto il ricorrente, residente all'estero, stava rientrando verso il suo Paese d'origine dopo aver superato il limite di velocità. Se la polizia non gli avesse immediatamente prelevato il deposito, al momento della liberazione della circolazione egli avrebbe potuto rapidamente…