Fatti
In questa sentenza si trattava della questione di come, nel procedimento di assunzione preventiva di prove ai sensi dell'art. 158 CPC, debbano essere ripartite le spese giudiziarie, qualora il convenuto richieda il rigetto della richiesta di assunzione di prove e tale richiesta venga respinta. Si è inoltre posta la questione se, in un tale caso, il convenuto rappresentato da un avvocato abbia diritto a un indennizzo di parte.
Il Tribunale federale ha dovuto decidere se la giurisdizione inferiore si sia comportata correttamente nella ripartizione delle spese e nella questione dell'indennizzo di parte.
Legge
Il Tribunale federale è giunto alla conclusione che, nel procedimento di assunzione preventiva di prove, non si può individuare una parte soccombente ai sensi dell'art. 106 CPC. Pertanto, il principio della soccombenza non può trovare applicazione in questo caso.
Invece, si deve tener conto del fatto che il procedimento di assunzione preventiva di prove serve all'interesse della parte richiedente. Pertanto, è appropriato porre le spese giudiziarie a carico di questa parte, con riserva di una eventuale nuova ripartizione nel procedimento principale.
Inoltre, il convenuto ha diritto a un indennizzo di parte, poiché viene…