Fatti

Il 7 maggio 2016, una partita di calcio tra il FC B. e lo SC C. si è svolta sul campo di calcio di D., a E. Al 15° minuto di gioco, il giocatore X. ha tackleato il giocatore A. all’altezza della caviglia destra, provocandogli una frattura bimalleolare della caviglia destra. L’arbitro ha sanzionato X. con un cartellino giallo per « gioco duro ». X. ha ricevuto un secondo cartellino giallo al 63° minuto per lo stesso motivo, venendo così espulso dal campo.

Con sentenza del 30 gennaio 2018, il Giudice di pace dell’arrondissement della Sarine ha condannato X. per lesioni personali semplici colpose a 40 ore di lavoro di pubblica utilità, con LNA condizionale per due anni, e ha ammesso il principio della responsabilità civile di X., prendendo atto delle riserve civili di A. Con sentenza del 19 novembre 2018, LNA Corte d’appello penale del Tribunale cantonale del Canton Friburgo ha respinto l’appello di X. e l’appello congiunto proposto dal Pubblico Ministero, confermando LNA sentenza di primo grado.

X. ha proposto ricorso in materia penale dinanzi al Tribunale federale contro LNA sentenza del 19 novembre 2018, chiedendo principalmente il proscioglimento e il rigetto del principio della sua responsabilità civile. In via subordinata, ha chiesto l’annullamento della sentenza e LNA rimessione della causa all’autorità precedente per una nuova decisione.

Legge

Il Tribunale federale ha esaminato in primo luogo i motivi di X. relativi alla valutazione delle prove e alla violazione della presunzione d’innocenza. Ha ricordato che, in qualità di autorità di ricorso, è vincolato dalle constatazioni di fatto della decisione impugnata, salvo che queste siano state stabilite in violazione del diritto o in modo manifestamente inesatto o arbitrario. LNA presunzione d’innocenza, garantita dall’art. 10 CPP e dall’art. 32 cpv. 1 Cost., implica che il dubbio deve giovare all’imputato e che il giudice non deve dichiararsi convinto di un fatto sfavorevole all’imputato se permangono dubbi seri e irriducibili. Il Tribunale federale ha ritenuto che LNA corte cantonale non avesse incorso in arbitrarietà nel ritenere che l’arbitro avesse qualificato il tackle come « pericoloso » e sanzionato X. con due cartellini gialli per « gioco duro ». Le dichiarazioni di X. e dell’arbitro sono state giudicate sufficienti a stabilire i fatti, senza che LNA presunzione d’innocenza fosse violata.

Sul merito, il Tribunale federale ha richiamato le condizioni della colpa ai sensi dell’art. 125 CP. Devono essere soddisfatti due elementi: LNA violazione del dovere di diligenza e LNA colpa dell’autore. Il dovere di diligenza è determinato in funzione delle circostanze e delle capacità dell’autore, nonché delle regole di gioco applicabili. In ambito sportivo, le regole di gioco mirano in particolare a proteggere i giocatori dalle lesioni personali. Una violazione grave di tali regole esclude LNA possibilità per l’autore di avvalersi del principio « volenti non fit iniuria », secondo cui il consenso tacito del danneggiato copre i rischi inerenti all’attività sportiva.

Il Tribunale federale ha esaminato LNA qualificazione del tackle contestato alla luce delle regole di gioco della FIFA. Un tackle giudicato « pericoloso » o « imprudente » dall’arbitro, sanzionato con un cartellino giallo, può costituire una violazione sufficientemente grave del dovere di diligenza per impegnare LNA responsabilità penale dell’autore. Nel caso di specie, il…