Fatti

Il ricorrente, un poliziotto, aveva arrestato il 16 aprile 2007 un richiedente asilo algerino con il sospetto di furto con scasso e lo aveva insultato come "Sauausländer" e "Dreckasylant". Il tribunale penale del cantone di Basilea-Città aveva condannato il ricorrente per discriminazione razziale (art. 261bis comma 4 CP) e lo aveva condannato a una multa. Il ricorrente aveva chiesto l'annullamento della sentenza e la sua assoluzione.

La corte d'appello del cantone di Basilea-Città aveva confermato la decisione di primo grado. Il ricorrente aveva presentato un ricorso in materia penale e aveva chiesto l'annullamento della sentenza e la sua assoluzione.

Legge

La Corte federale aveva dovuto decidere se le dichiarazioni del ricorrente soddisfacevano gli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 261bis comma 4 prima parte CP. La corte precedente aveva sostenuto che i termini "Ausländer" e "Asylant" nel caso in questione dovevano essere intesi come termini collettivi o sinonimi per razze e etnie extracomunitarie.

La Corte federale non ha seguito questo punto di vista. Ha sostenuto che gli elementi costitutivi del reato di cui all'art. 261bis comma 4 prima parte CP richiedono che l'autore umili o discrimini una persona o un gruppo di persone "a causa della loro razza, etnia o religione". I termini "Ausländer" e…