Fatti
L'Ufficio del Procuratore Federale ha condotto un'indagine tra l'ottobre 2004 e l'agosto 2009 nei confronti di X. e di altre persone per il sospetto di truffa professionale negli investimenti e altri reati. Nell'ambito del procedimento sono state effettuate perquisizioni domiciliari, durante le quali sono stati sequestrati e sigillati numerosi documenti e dati elettronici.
L'Ufficio del Procuratore Federale ha chiesto al Tribunale Penale Federale lo sblocco e il rilascio dei documenti e dei dati sequestrati per l'esame. Il Tribunale Penale Federale ha ordinato che il giudice competente effettuasse una selezione e una cernita dei documenti sequestrati. Di conseguenza, ci sono state diverse decisioni parziali e ricorsi al Tribunale Federale.
Infine, X. ha presentato un ricorso al Tribunale Federale contro la decisione di sblocco e restituzione del 12 novembre 2010.
Legge
Il Tribunale Federale accoglie parzialmente il ricorso. Esso stabilisce che il giudice incaricato dello sblocco è obbligato a esaminare la rilevanza investigativa dei file sequestrati ed escludere dallo sblocco i file manifestamente irrilevanti. Il trasferimento di questo compito all'autorità inquirente non è ammissibile.
Per quanto riguarda le foto private di nudo invocate dal ricorrente, il…