Fatti
La Fondazione U. (attrice) ha fatto causa contro A. (convenuto), il suo gestore patrimoniale di lunga data, per la restituzione di retrocessioni e finder's fees che [A.] aveva ricevuto nell'ambito della gestione patrimoniale. Le istanze precedenti avevano respinto la domanda, in quanto ritenevano che [A.] avesse potuto trattenere gli introiti in base a un accordo tacito.
I fatti: la Fondazione U. è stata fondata nel 1993 ed era economicamente controllata da [B.] e sua moglie. [A.] ha gestito il patrimonio della fondazione dalla sua costituzione fino al 1998 come dipendente di varie banche. Dal 1998 ha continuato la gestione sotto la sua responsabilità. Nel 2000, [B.] è stato arrestato e condannato per reati patrimoniali, a seguito dei quali è stata aperta la procedura fallimentare sulla sua società "D. GmbH". [A.] ha quindi presentato una segnalazione di sospetto riguardante l'attrice ed è stato perseguito penalmente, ma in seguito assolto.
Legge
Il Tribunale federale ha annullato la sentenza dell'istanza precedente e rinviato il caso all'istanza precedente per l'integrazione delle constatazioni e una nuova decisione. Ha affermato che le retrocessioni e i finder's fees che [A.] aveva ricevuto nell'ambito della gestione patrimoniale sono in linea di principio soggetti all'obbligo di restituzione ai sensi dell'art. 400 cpv. 1 CO.
Un accordo in base al quale il mandatario può trattenere gli…