Fatti

A. e B. affittano ciascuno un appartamento in un edificio di proprietà della Fondazione X. Nel 1995, X. ha informato i locatari di un riadeguamento della base di calcolo del canone di locazione, inclusi il tasso ipotecario e l'indice dei prezzi al consumo. Sebbene il canone netto sia stato ridotto, i locatari non hanno contestato questa modifica.

Nel 1997, A. e B. hanno chiesto una riduzione del canone di locazione a causa della diminuzione del tasso ipotecario di riferimento. Il Tribunale delle locazioni e la Corte d'appello hanno parzialmente accolto le loro richieste, prendendo come primo punto di riferimento la data del 10 novembre 1995, ritenendo che si trattasse di una nuova fissazione del canone di locazione.

A. e B. hanno fatto ricorso al Tribunale federale, contestando questa decisione.

Legge

Il Tribunale federale ha accolto il ricorso. Secondo la giurisprudenza, una richiesta di riduzione del canone di locazione durante il contratto di locazione deve essere valutata secondo il metodo relativo, ovvero in base all'evoluzione del canone di locazione dalla sua ultima fissazione.

Nel caso di specie, l'avviso del 10 novembre 1995 non costituiva una nuova fissazione del canone di locazione, ma una semplice modifica del contratto di locazione che non metteva in discussione…