Fatti
Il Ministero pubblico della Confederazione conduce un'inchiesta penale contro il cittadino gambiano [A.] per il sospetto di crimini contro l'umanità. [A.] è stato arrestato in Svizzera il 26 gennaio 2017 e posto in custodia cautelare il 28 gennaio 2017. La detenzione è stata prorogata di volta in volta da allora.
Il 19 luglio 2019 il Ministero pubblico della Confederazione ha chiesto al Tribunale delle misure coercitive del Cantone di Berna la proroga della custodia cautelare per altri sei mesi, fino al 25 gennaio 2020. Il Tribunale delle misure coercitive ha accolto la richiesta. Il ricorso presentato contro questa decisione da [A.] è stato respinto dal Tribunale penale federale (Camera dei reclami) il 4 settembre 2019.
[A.] presenta ora un ricorso in materia penale chiedendo l'annullamento della decisione del Tribunale penale federale e il suo immediato rilascio.
Legge
Il Tribunale federale ha confermato il grave sospetto di reato nei confronti di [A.] , in quanto vi sono elementi concreti che indicano che, in qualità di ex Ministro dell'Interno del Gambia, egli era responsabile di torture commesse da forze di polizia, personale carcerario e gruppi a loro vicini. Il giudice di primo grado ha motivato in modo convincente il grave sospetto di reato, facendo riferimento ad ulteriori mezzi di prova come le dichiarazioni di testimoni e l'analisi di…