Fatti

Il contribuente, un avvocato che ha esercitato a lungo come notaio indipendente, ha cessato la sua attività notarile all'età di 67 anni. Nella sua dichiarazione fiscale per l'anno 2011 ha dichiarato redditi da lavoro autonomo di circa 1,1 milioni di franchi. In tale contesto, aveva stornato lavori in corso per circa 1,2 milioni di franchi, in quanto li considerava riserve occulte realizzate che, a suo avviso, avrebbero dovuto essere soggette a un'imposta annuale separata e privilegiata nell'esercizio successivo 2012.

Tuttavia, le autorità fiscali hanno contabilizzato l'importo dei lavori in corso come reddito ordinario, decisione confermata dal Tribunale amministrativo del Cantone di Argovia. Contro questa decisione, il contribuente ha presentato ricorso al Tribunale federale.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso. Ha affermato che, ai fini della tassazione privilegiata delle riserve occulte realizzate ai sensi dell'art. 11 cpv. 5 della Legge sull'armonizzazione delle imposte (LAID), è necessario un nesso di causalità sufficientemente stretto tra la liquidazione dell'attività e la realizzazione delle riserve occulte. Questo nesso non sussiste nel caso in esame, in quanto i lavori in corso attivati rappresentano redditi operativi ordinari che sarebbero stati fatturati a breve termine indipendentemente dalla liquidazione.

Il Tribunale federale ha chiarito che la natura contabile delle riserve occulte - se si tratti di attivo circolante o…