Fatti
Il caso concerne un individuo, S., che ha venduto sei apparecchi di trasmissione senza filo nel 1979 e 1980. Tali apparecchi non potevano essere utilizzati legalmente in Svizzera senza concessione o autorizzazione. Gli acquirenti hanno utilizzato questi apparecchi in modo illegale, in violazione dell'articolo 42 della legge federale sui telegrafi e i telefoni (TVG). S. è stato condannato per complicità dell'infrazione all'articolo 42 TVG dalla Generaldirektion PTT, poi è stato assolto dal Polizeigerichtspräsident di Basilea-Città. La Generaldirektion PTT ha fatto appello a questa decisione, e l'Appellationsgericht del cantone di Basilea-Città ha condannato S. a una multa di 400 franchi svizzeri.
S. ha presentato un ricorso in nullità e un ricorso costituzionale al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della decisione dell'Appellationsgericht e il proprio proscioglimento.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la questione se il semplice fatto di vendere apparecchi di trasmissione senza filo potesse essere considerato come complicità dell'infrazione all'articolo 42 TVG. Ha considerato che la vendita di tali apparecchi ad acquirenti che li avrebbero utilizzati illegalmente in Svizzera non poteva essere qualificata come complicità se il venditore non sapeva o non doveva prevedere che l'acquirente li avrebbe utilizzati in modo illegale.
Il Tribunale federale ha anche esaminato la questione dell'elemento soggettivo della complicità, ovvero se S. aveva agito con l'intenzione di facilitare l'infrazione o se aveva semplicemente venduto gli apparecchi senza curarsi del loro utilizzo successivo. Ha considerato che l'elemento soggettivo della complicità non era stabilito, poiché S. aveva informato gli acquirenti del divieto di utilizzare gli apparecchi in Svizzera e non c'era prova che avesse agito con l'intenzione di facilitare l'infrazione.
Il Tribunale federale ha infine annullato la decisione dell'Appellationsgericht…