Fatti

Il Tribunale federale ha deciso che la limitazione del numero di partecipanti a manifestazioni politiche e della società civile a 15 persone, imposta dal Cantone di Berna, costituisce un intervento sproporzionato e quindi incostituzionale sulla libertà di riunione.

I fatti possono essere riassunti come segue

  • Nel giugno 2020, il Consiglio federale ha emanato l'Ordinanza COVID-19 Situazione particolare, che conteneva disposizioni per gli eventi.
  • Il 4 novembre 2020, il Cantone di Berna ha emanato un'ordinanza propria, che derogava all'ordinanza federale fissando il numero massimo di partecipanti agli eventi a 15 persone.
  • Questa limitazione è stata prorogata più volte e infine elevata a 100 persone nell'aprile 2021, prima di scadere alla fine di maggio 2021.
  • Diverse organizzazioni e persone hanno presentato ricorso contro l'ordinanza cantonale.

Legge

Il Tribunale federale ha concluso che la limitazione del numero di partecipanti a manifestazioni politiche e della società civile a 15 persone costituisce un grave intervento sulla libertà di riunione. Sebbene la base legale per il provvedimento sia in linea di principio data, l'intervento è tuttavia sproporzionato.

Il tribunale ha affermato che la libertà di riunione è un presupposto centrale per la libera formazione della volontà democratica e l'esercizio dei diritti politici. Le manifestazioni servono in particolare all'espressione e alla formazione dell'opinione politica. In questo contesto, una limitazione generale del numero di partecipanti a 15 persone è sproporzionata, in quanto svuoterebbe praticamente la libertà di riunione del suo contenuto.

Il tribunale ha sottolineato che l'obbligo…