Fatti
Il caso riguarda un ricorso contro lo svolgimento della votazione popolare sull'"iniziativa di espulsione" del 28 novembre 2010. Il ricorrente, Thomas Laube, ha chiesto di rinviare o dichiarare nulla la votazione in via cautelare, in quanto a suo parere gli aventi diritto di voto non sono stati sufficientemente e correttamente informati.
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso, nella misura in cui vi è entrato nel merito. Ha affermato che il percorso legale prescritto per far valere difetti nello svolgimento di una votazione federale - ricorso al governo cantonale e impugnazione di questa decisione con ricorso al Tribunale federale - deve essere rispettato in ogni caso, anche se vengono presentate richieste o contestati fatti che vanno oltre la competenza del governo cantonale.
Legge
Il Tribunale federale ha affermato che, secondo la normativa vigente, i ricorsi relativi a votazioni popolari non vengono giudicati in prima istanza, ma solo contro le decisioni della Cancelleria federale e contro le decisioni dei governi cantonali. Un ricorso diretto al Tribunale federale è quindi escluso.
Tuttavia, il Tribunale federale…