Fatti

Otto Oppliger e Kurt Scheidegger, che nella notte dal 3 al 4 gennaio 1971 erano fuggiti dall'istituto di rieducazione di Tessenberg, hanno confessato il 7 gennaio 1971 davanti alla polizia cantonale di Berna e di Soletta di aver tentato insieme il 4 gennaio 1971 a Brügg e il 5 gennaio 1971 a Orpund di rubare un'automobile per uso proprio e di aver rubato il 6 gennaio 1971 intorno alle 00:30 a Basilea un'automobile per uso proprio, abbandonandola lo stesso giorno nella zona di Dielsdorf/Buchs. Per il furto di Basilea, la parte lesa ha presentato il 6 gennaio 1971 una denuncia penale presso la polizia del Cantone di Basilea Città contro ignoti.

Il 17 febbraio 1971 il Procuratore generale del Cantone di Berna ha riconosciuto la competenza giurisdizionale di Berna nei confronti dell'Ufficio della giustizia minorile del Cantone di Basilea Città, in quanto gli imputati avevano agito durante la fuga da un istituto di rieducazione bernese. In seguito, il Procuratore generale del Cantone di Berna ha chiesto alla Camera d'accusa del Tribunale federale di dichiarare competenti le autorità del Cantone di Basilea Città, eventualmente quelle del Cantone di Zurigo, per il perseguimento e il giudizio degli atti punibili addebitati agli imputati.

Legge

La Camera d'accusa del Tribunale federale ha respinto la richiesta del Procuratore generale del Cantone di Berna e ha dichiarato competenti le autorità del Cantone di Berna per perseguire e giudicare Otto Oppliger e Kurt Scheidegger per gli atti punibili loro addebitati.

La Camera d'accusa ha motivato la sua decisione affermando che la competenza giurisdizionale non dipende da ciò che può essere definitivamente provato all'imputato, ma si basa sugli atti punibili che formano oggetto dell'inchiesta. Poiché il furto dell'automobile a Basilea era stato denunciato già il 6 gennaio 1971, mentre l'atto commesso a Orpund era stato portato a conoscenza delle autorità bernesi solo il 7 gennaio, ai…