Fatti

Il caso riguarda un atto di carenza di beni emesso dall'ufficio esecuzione di Beromünster il 6 maggio 1933 nell'ambito delle procedure esecutive n. 191/1932 e n. 289/1933 contro Josef W. Josef W. contestava che l'ufficio esecuzione di Beromünster fosse territorialmente competente, in quanto dal 1931 al 1935 aveva risieduto non a Beromünster, bensì a Menziken AG.

L'autorità di vigilanza cantonale inferiore (presidente del tribunale distrettuale di Sursee) ha accolto il reclamo di Josef W. e ha dichiarato nullo l'atto di carenza di beni del 6 maggio 1933. Ida F., la creditrice, ha impugnato questa decisione presso l'autorità di vigilanza cantonale superiore (Commissione per le esecuzioni e i fallimenti del Tribunale superiore del Cantone di Lucerna), che tuttavia ha respinto il reclamo.

Con ricorso alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Ida F. ha ora chiesto di annullare la decisione del Tribunale superiore e di ripristinare la validità dell'atto di carenza di beni.

Legge

La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale afferma che un pignoramento effettuato al di fuori del domicilio del debitore deve in linea di principio essere considerato nullo. Ciò si basa sul fatto che un tale pignoramento riguarda non solo gli interessi del creditore e del debitore, ma anche quelli di terzi, ovvero di eventuali altri creditori.

Tuttavia, nel caso in esame, questa ragione non si applica, in quanto non erano in gioco diritti di altri creditori. Dagli atti risulta che il debitore Josef W. era a conoscenza del pignoramento e non vi…