Fatti

Il ricorrente M. ha ricoperto la carica di amministratore centrale del Comune di X. dall'autunno del 1967 ed era responsabile dell'intera contabilità comunale. A partire dall'inizio del 1969, ha iniziato ad appropriarsi di denaro dalla cassa comunale affidatagli, pagando stipendi e indennità secondo tariffe dell'anno precedente, non più valide, e trattenendo per sé la differenza rispetto alle nuove tariffe più elevate.

Il Tribunale cantonale di Sciaffusa ha condannato M. il 29 aprile 1987 a 18 mesi di reclusione con la condizionale e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per appropriazione indebita qualificata continuata, falsificazione di documenti d'ufficio continuata e soppressione continuata di documenti. Ha inoltre ritenuto integrati gli estremi dell'abuso d'ufficio ai sensi dell'art. 312 CP, ma ha ritenuto che tale reato fosse assorbito dai reati di cui agli artt. 140 cpv. 2 e 317 CP.

Il Tribunale superiore del Cantone di Sciaffusa, su ricorso del Pubblico Ministero, ha confermato tale sentenza il 2 ottobre 1987. Ha ritenuto che non fossero integrati nemmeno i presupposti oggettivi dell'abuso d'ufficio ai sensi dell'art. 312 CP, e pertanto ha omesso di esaminare la questione del concorso di reati.

Avverso tale sentenza, il Pubblico Ministero del Cantone di Sciaffusa ha proposto ricorso per nullità al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento della sentenza nella parte in cui M. è stato assolto dall'accusa di abuso d'ufficio continuato, e il rinvio della causa all'istanza precedente per la sua condanna anche per tale reato.

Legge

Ai sensi dell'art. 312 CP, i membri di un'autorità o i funzionari pubblici che abusano del loro potere d'ufficio per procurare a sé o ad altri un vantaggio illegittimo o per recare danno ad altri sono punibili per abuso d'ufficio. Tuttavia, il ricorrente M. in qualità di amministratore centrale era un mero organo esecutivo, tenuto a dare esecuzione alle decisioni del Consiglio comunale, senza avere competenze decisionali rilevanti nel caso di specie. In particolare, non aveva la competenza di fissare l'importo degli stipendi, delle indennità o dei contributi, essendo vincolato dai regolamenti sulle retribuzioni e dalle…