Fatti

Il ricorrente, un giornalista, ha chiesto al Tribunale amministrativo federale di ricevere la sentenza della Commissione di ricorso per il diritto d'asilo (ARK) del 20 dicembre 2005. La sentenza riguardava un disertore eritreo che cercava asilo in Svizzera. Il ricorrente ha ricevuto una versione ufficialmente pubblicata della sentenza, ma non la versione originale o la composizione dell'organo giudicante. Il segretario generale del Tribunale amministrativo federale ha respinto la richiesta di accesso, motivando che il termine di protezione previsto dal regolamento di archiviazione non era ancora scaduto e che la fiducia dei giudici dell'ARK nella loro anonimità doveva essere protetta.

Il ricorrente ha presentato ricorso al Tribunale federale e ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata e l'accesso alla sentenza completa della Commissione di ricorso per il diritto d'asilo. Il Tribunale federale ha accolto il ricorso e ha rinviato la causa al Tribunale amministrativo federale per pubblicare la sentenza in forma anonima con la composizione dell'organo giudicante.

Legge

Il Tribunale federale ha stabilito che il regolamento di archiviazione non ostacola la conoscenza delle sentenze. La pubblicità della giustizia è un diritto costituzionalmente garantito che consente di prendere conoscenza delle sentenze. Questo diritto non è assoluto, ma è limitato dalla protezione degli interessi personali e pubblici.

Il Tribunale federale ha ritenuto che la sentenza dell'ARK contestata rientra nell'ambito di applicazione dell'art. 30 cpv. 3 Cost. e che, pertanto, si deve presumere un diritto fondamentale di conoscenza della sentenza. La conoscenza si estende di principio a tutta la sentenza con fatto, motivazioni e dispositivo, compresa la composizione dell'organo giudicante.

Il Tribunale federale ha sottolineato che la…