Fatti
Il 16 gennaio 2013, il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha fissato al 1° aprile 2013 l'entrata in vigore di contratti normali di lavoro con salario minimo vincolante per gli operai (impiegati con qualifiche basse) del settore della fabbricazione di apparecchiature elettriche e del settore della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica. Diverse società anonime e associazioni industriali hanno presentato ricorsi in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo l'annullamento di tali decreti.
Il Tribunale federale ha respinto i ricorsi nella misura in cui erano ammissibili.
Legge
Le ricorrenti lamentavano una violazione del diritto federale e della sua forza derogatoria, poiché il Consiglio di Stato avrebbe imposto salari minimi senza che fossero dati i presupposti previsti dagli art. 359 segg. CO. Sostenevano inoltre che il dumping salariale posto a giustificazione delle misure si fondava su accertamenti errati e che la Commissione tripartita avrebbe semplicemente fissato in modo astratto un salario di sussistenza minimo di fr. 3'000.- mensili.
Il Tribunale federale ha respinto tali censure. Ha chiarito che l'art. 360a CO prevede la possibilità di stabilire salari minimi differenziati in un contratto normale di lavoro, qualora nell'ambito di un ramo o di una professione vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali (dumping salariale). Tale condizione è stata accertata dalla Commissione…