Fatti
Il caso riguarda il diritto alle prestazioni complementari e la questione se un importo di Fr. 90'000.-, concesso dalla madre del ricorrente a lui e a sua moglie, debba essere considerato come patrimonio rinunciato nel calcolo delle prestazioni complementari.
L'istanza precedente ha deciso che solo la differenza tra l'importo di Fr. 90'000.- e il valore delle prestazioni di cura fornite dal figlio e dalla nuora (Fr. 72'864.-) debba essere imputata come patrimonio rinunciato. L'Ufficio dei contributi sociali di Basilea Città è invece dell'avviso che il pagamento di Fr. 90'000.- debba essere considerato interamente come patrimonio rinunciato, poiché l'assistenza è stata prestata per un obbligo morale e non si è trattato di un negozio giuridico a titolo oneroso.
Legge
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il presupposto di cui all'art. 3c cpv. 1 lett. g LPC è soddisfatto se l'avente diritto ha rinunciato a redditi o patrimonio senza obbligo giuridico e senza adeguata controprestazione.
Nel caso in esame, non è stato stabilito che l'assistenza sia stata prestata in adempimento di un obbligo giuridico. La madre non avrebbe potuto esigere il sostegno per via legale. Pertanto, si tratta di una rinuncia patrimoniale, poiché la prestazione è stata effettuata senza obbligo giuridico o…