Fatti
[A.], cittadino guatemalteco, vive in Bulgaria con sua moglie bulgara e i loro figli B. e C. Dal 5 maggio 2013 era alle dipendenze della società D. AG con sede a Basilea. Il 26 marzo 2014 ha presentato una domanda per ottenere gli assegni per i figli per i suoi due figli. La Cassa di compensazione familiare dei datori di lavoro di Basilea (FAK) ha negato il diritto agli assegni per i figli con decisione del 29 aprile 2014, confermata con decisione di opposizione del 24 giugno 2014.
Il Tribunale delle assicurazioni sociali del Cantone di Basilea-Città ha respinto il ricorso presentato contro tale decisione con sentenza dell'11 febbraio 2015. [A.] ha quindi presentato un ricorso di diritto pubblico chiedendo che gli vengano concessi gli assegni per i figli per i suoi due figli.
Legge
Il Tribunale federale respinge il ricorso. Esso constata che [A.], in quanto cittadino di uno Stato terzo i cui figli risiedono all'estero, ha diritto agli assegni familiari ai sensi dell'art. 13 della Legge federale sugli assegni familiari (LAFam) in combinato disposto con l'art. 7 cpv. 1 dell'Ordinanza sugli assegni familiari (OAFam) solo in virtù di un accordo internazionale. Poiché non esiste alcun accordo di questo tipo né con la Bulgaria né con il Guatemala, [A.] non ha diritto agli assegni familiari.
Il Tribunale federale esamina anche se [A.] possa far valere un diritto agli assegni familiari in applicazione dell'Accordo tra la Svizzera e l'UE sulla libera…