Fatti

B., nato nel 1956, esercita la professione di avvocato in modo indipendente. Fino al 31 dicembre 2020, era affiliato facoltativamente all'istituto di previdenza C. Il 31 marzo 2020, ha informato C. della sua decisione di porre fine a questa affiliazione. B. beneficia anche di una previdenza del terzo pilastro (3° pilastro A) sotto forma di un conto previdenziale presso la Fondazione di previdenza E. SA.

Con sentenza del 26 maggio 2020, confermata il 22 dicembre 2020 dal Tribunale federale, la Camera penale d'appello e di revisione della Corte di giustizia di Ginevra ha riconosciuto B. colpevole di complicità in gestione sleale e lo ha condannato, tra l'altro, a pagare ad A. la somma di 20'460'487 franchi. Il 22 gennaio 2021, su richiesta di A., il Tribunale di primo grado di Ginevra ha ordinato il sequestro di vari attivi ritenuti appartenere a B., tra cui i fondi previdenziali del 2° pilastro presso C. e il conto previdenziale del 3° pilastro A presso la Fondazione di previdenza E. SA.

B. ha presentato un reclamo contro il verbale di sequestro, concludendo che il sequestro non dovrebbe riguardare né i suoi fondi previdenziali professionali (2° pilastro), né il suo conto previdenziale del 3° pilastro A. Con decisione del 21 ottobre 2021, la Camera di vigilanza ha annullato il sequestro nella misura in cui era stato eseguito sui fondi previdenziali professionali depositati da B. presso C.

Legge

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso civile presentato da A. contro questa decisione.

Secondo il Tribunale federale, la prestazione di uscita del convenuto detenuta dalla sua precedente istituzione di previdenza, alla quale non è più affiliato e a cui ha dato l'ordine di trasferire tale prestazione a un'istituzione su un conto di libero passaggio, è impignorabile. Infatti, finché l'assicurato non ha richiesto il pagamento della…