Fatti
La Società Ferrovia del Pilatus illumina temporaneamente dal 1991 i due picchi del Pilatus "Esel" e "Oberhaupt" con nove proiettori su larga scala. A seguito di varie reazioni, la Direzione delle costruzioni del Cantone di Nidvaldo ha richiesto una regolare procedura di autorizzazione edilizia, nella quale la Protezione della Patria svizzera ha presentato un ricorso. Il 17 agosto 1993, la Direzione delle costruzioni ha concesso alla Società Ferrovia del Pilatus, a determinate condizioni e prescrizioni, l'autorizzazione di deroga alla pianificazione territoriale per l'installazione e il funzionamento dell'impianto.
Contro questa autorizzazione, la Protezione della Patria svizzera ha presentato ricorso, respinto dal Consiglio di Stato di Nidvaldo e dal Tribunale amministrativo del Cantone di Nidvaldo. La Protezione della Patria svizzera ha quindi presentato un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale ha confermato l'obbligo di autorizzazione dell'impianto di illuminazione ai sensi dell'art. 22 cpv. 1 LAT, in quanto si tratta di un impianto a lungo termine che modifica temporaneamente lo spazio illuminato. Un'autorizzazione ai sensi dell'art. 24 cpv. 2 LAT non era appropriata, in quanto non si trattava di una modifica di lieve entità della stazione di montagna esistente.
È stata confermata la dipendenza dal sito dell'impianto al di fuori della zona edificabile, in quanto l'illuminazione dei picchi del Pilatus è tecnicamente vincolata a questa posizione. Nella valutazione della conservazione…