Fatti

Il signor P.S., nato nel 1920, e la signora A.S., nata nel 1963, si sono sposati il 6 dicembre 1995 a Z. dopo una breve conoscenza. Il 18 maggio 1999 P.S. ha presentato al giudice del distretto X. una domanda di divorzio, di assegnazione di una rendita e di risarcimento. Il Tribunale cantonale del Vallese ha respinto il ricorso presentato da A.S. contro la sentenza di divorzio di primo grado. Il ricorso di A.S. al Tribunale federale è rimasto anch'esso senza esito.

Legge

Il Tribunale federale afferma che, secondo le constatazioni vincolanti del Tribunale cantonale, A.S. ha lasciato credere a P.S. che volesse instaurare una comunità di vita, mentre in realtà non lo voleva fin dall'inizio e perseguiva invece principalmente vantaggi di diritto degli stranieri e finanziari. Poiché P.S. voleva contrarre un matrimonio nel senso di una vera e propria comunità di vita e di destino, egli è stato ingannato o tradito da A.S. Pertanto, il Tribunale cantonale ha giustamente pronunciato il divorzio ai sensi dell'art. 115 CC.

Il Tribunale federale sottolinea che il ricorrente, con…