Fatti
La controversia oppone [A.], nata nel 1978, a suo padre, B. I genitori di [A.] hanno divorziato nel 1989 e lei è stata posta sotto l'autorità parentale di sua madre. Il padre è stato condannato a pagare un assegno di mantenimento per [A.] fino a quando non avesse raggiunto l'età di 20 anni o iniziato a lavorare. Dopo aver raggiunto la maggiore età, [A.] ha proseguito gli studi e ha chiesto a suo padre di continuare a pagarle un assegno di mantenimento. Il padre ha rifiutato, sostenendo che il rapporto tra loro era teso e che non poteva versarle denaro senza avere contatti con lei.
[A.] ha adito il tribunale, che ha condannato il padre a pagare un assegno di mantenimento. Il padre ha presentato appello, e la corte d'appello ha annullato la decisione, ritenendo che il rapporto tra le due parti fosse troppo teso perché il padre fosse obbligato a pagare un assegno di mantenimento. [A.] ha quindi adito il Tribunale federale.
Legge
Il Tribunale federale ha esaminato la questione se l'obbligo di mantenimento dei genitori nei confronti del figlio maggiorenne debba essere considerato un'eccezione o una regola. Ha ritenuto che, dal momento della riduzione dell'età della maggiore età a 18 anni, l'obbligo di mantenimento non possa più essere considerato un'eccezione, ma che non possa neanche essere considerato una regola.
Il Tribunale federale ha anche esaminato la questione del rapporto tra le parti e ha ritenuto che, in questo caso, il rapporto tra [A.] e suo padre fosse…