Fatti

La Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio (IIHF) in qualità di ricorrente e la SCB Eishockey AG in qualità di controparte contestano la competenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) per una controversia legale relativa alla Champions Hockey League (CHL).

Nel 2008, l'IIHF aveva stipulato un accordo con la Federazione Svizzera di Hockey su Ghiaccio (SIHF) e la Schweizerische Eishockey Nationalliga GmbH (NL-GmbH) sulla partecipazione dei club svizzeri alla CHL. Questo accordo CHL prevedeva che eventuali controversie tra le parti fossero risolte in via definitiva mediante arbitrato del TAS.

La SCB Eishockey AG, che ha partecipato alla CHL nel 2009/10 e 2010/11, ha presentato nel 2010 un ricorso arbitrale contro l'IIHF presso il TAS. Ha richiesto il pagamento di oltre 1 milione di euro che, secondo lei, le spettavano in base all'accordo CHL.

Legge

Il TAS ha affermato la sua competenza per la controversia legale, in quanto l'art. 10 dell'accordo CHL, che disciplina il diritto di partecipazione dei club, costituisce un vero e proprio contratto a favore di terzi. Di conseguenza, anche la SCB Eishockey AG, in quanto terzo beneficiario, può invocare la clausola arbitrale ivi contenuta.

Il Tribunale federale ha annullato la decisione interlocutoria del TAS e stabilito che il TAS non è competente per la presente controversia legale. Dall'accordo CHL non si può dedurre un diritto di credito originario dei…